Suma Flamenca 2025 – Madrid tra tradición y vanguardia
Un festival con dos almas
Dal 2006, la Comunidad de Madrid ospita ogni anno Suma Flamenca, un festival che ha saputo conquistarsi un posto tra gli appuntamenti più importanti della scena flamenca internazionale. Nato sotto la direzione di Juan Verdú (2006–2015), è stato poi guidato da Aída Gómez (2016–2019) e, dal 2020, da Antonio Benamargo, che ne ha spostato la programmazione dall’inizio dell’estate (maggio-giugno) all’autunno (ottobre-novembre), così da evitare la difficoltà degli spettacoli all’aperto e rafforzarne il carattere di rassegna autunnale.
Suma Flamenca porta a Madrid i grandi nomi del flamenco – cantaores, bailaores, chitarristi – accanto a proposte innovative e trasversali, creando un dialogo costante tra tradizione e ricerca. Nel corso degli anni ha ospitato figure di primo piano come Estrella Morente, Arcángel, Carmen Linares, Tomatito, Israel Galván, Eva Yerbabuena, Rocío Molina, fino ad arrivare alle generazioni più recenti che reinterpretano il flamenco con linguaggi contemporanei. È proprio questa miscela di figuras storiche e nuove voci a rendere unico il festival: uno spazio in cui il flamenco non solo si conserva, ma si rinnova.
La nascita di Suma Flamenca Joven
Dal 2021, accanto al programma principale, è nata una sezione parallela: Suma Flamenca Joven. Diretta da Antonio Benamargo, nasce con un obiettivo chiaro: offrire ai giovani talenti del flamenco un palcoscenico dignitoso, ma senza lo spirito competitivo dei concorsi.
Benamargo sottolinea spesso che “nei primi passi c’è un’energia incontestabile” e che la missione non è premiare qualcuno, ma dare visibilità alle nuove generazioni. È, dunque, un’officina artistica, dove si coltivano i semi del futuro flamenco.
Nel 2025 la quinta edizione si terrà dal 25 al 28 settembre nei Teatros del Canal, con quattro giornate dedicate a cantaores, bailaores e chitarristi under 30 provenienti non solo dalla Spagna, ma anche dall’estero.
Il programma 2025: “JOVEN”
Dal 25 al 28 settembre 2025 saliranno sul palco questi giovani artisti:
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Cante: Reyes Carrasco, Esperanza Garrido, David Fernández, Celia Romero
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Chitarra: Andjela Misic, Pablo Heredia, Juan Anguita
- Pianoforte: Josè Luis Kaele
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Baile: Irene Morales, Nerea Carrasco, Lole de los Reyes, Yoel Vargas
qui di seguito il link per acceder al programma dettagliato:
- https://www.madrid.org/sumaflamenca/2025/joven/index.html
Tradizione e avanguardia a confronto
FLAMENCO NELL’ATENEO
(dall’ 1 al 4 ottobre 2025 mostre, conferenze, dibattiti)
La Suma Flamenca 2025 sceglie come filo conduttore un titolo che non potrebbe essere più attuale: “Tradición y vanguardia”. Nel flamenco, infatti, questo dialogo – e a volte scontro – è costante e vitale, proprio come accade in tutta l’arte. Da una parte la forza delle radici, dall’altra la necessità di cercare nuove vie.
A Madrid questa tensione si vive in maniera diversa rispetto all’Andalusia: qui, dove le peñas hanno avuto storicamente meno influenza, il flamenco si è sviluppato soprattutto nei teatri e nei centri culturali, ambienti naturalmente aperti alla ricerca e al rinnovamento. Ed è proprio in questa città che il festival trova il terreno ideale per interrogarsi su un tema che attraversa generazioni di artisti: custodire la tradizione o osare la sperimentazione?
Il programma collaterale di quest’anno si muove proprio in questa direzione e prende il nome di “Flamenco nell’Ateneo”. Dal 1 al 4 ottobre, l’Ateneo de Madrid ospiterà mostre, conferenze, dibattiti e concerti, offrendo al pubblico uno spazio di riflessione e confronto, oltre che di spettacolo. Non solo dunque assistere, ma anche capire, approfondire e vivere il flamenco come esperienza collettiva.
Tra gli appuntamenti spiccano:
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la mostra fotografica di Claudia Ruiz Caro, Tradición y Vanguardia, inaugurata il 1° ottobre nella Sala Anselma e visitabile fino al 29 ottobre;
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una serie di conferenze e tavole rotonde nell’Auditorio Cátedra Mayor, moderate da Pedro Calvo, con interventi di studiosi e artisti, seguite ogni sera da esibizioni dal vivo.
La Suma Flamenca si conferma così non solo un grande festival di spettacolo, ma anche un vero e proprio laboratorio culturale. Un luogo in cui il flamenco non si limita a esibirsi, ma si racconta, si interroga e continua a reinventarsi.
https://www.madrid.org/sumaflamenca/2025/joven/ateneo.html
Momenti memorabili della Suma Flamenca
In quasi vent’anni di storia, la Suma Flamenca ha dedicato edizioni memorabili a grandi maestri del flamenco, trasformandosi anche in un luogo di memoria collettiva:
Questi momenti hanno fatto della Suma Flamenca non solo un festival, ma anche un archivio vivente della memoria flamenca.
Tradizione e futuro a Madrid
La forza della Suma Flamenca sta nel suo doppio respiro:
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da una parte la celebrazione della tradizione viva, portata avanti dalle grandi stelle del flamenco, che ogni anno tornano a Madrid per presentare spettacoli unici;
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dall’altra, l’apertura al futuro, attraverso Suma Flamenca Joven, che accompagna i giovani a costruire il proprio cammino artistico.
Madrid diventa così un laboratorio a cielo aperto, un luogo dove il flamenco non si cristallizza, ma evolve, dialoga, e continua a parlare al presente.
La Suma Flamenca di quest’anno che andrà dal 14 ottobre al 2 di novembre, porta quindi un titolo che è sempre di attualità nel mondo del flamenco: “Tradición y vanguardia”.
È un binomio che continua a interrogare profondamente i flamenchi, così come accade in tutta l’arte: come restare fedeli alle radici senza rinunciare alla spinta della ricerca e della sperimentazione?
Il cartel è dedicato a Enrique Morente, cantaor imprescindibile che più di chiunque altro ha incarnato questa tensione. Custode della tradizione più “jonda”, Morente ha al tempo stesso osato esplorare nuovi territori, intrecciando il flamenco con la poesia, la musica classica, il rock e altre forme espressive, lasciando un’eredità che ancora oggi è fonte di ispirazione.
Qui di seguito il link per vedere l’intera programmazione
https://www.madrid.org/sumaflamenca/2025/index.html
