Catedra di Flamencologia

La Cattedra di Flamencologia dell’Università di Córdoba: la voce del sapere flamenco

Un faro del sapere flamenco

Nel panorama accademico andaluso, la Cátedra de Flamencología de la Universidad de Córdoba (UCO) rappresenta un punto di riferimento unico. Fondata il 5 dicembre 1996, è stata la prima cattedra universitaria ufficialmente dedicata allo studio, alla ricerca e alla diffusione del flamenco.
Il suo ideatore e primo direttore, Agustín Gómez Pérez, critico, giornalista e profondo conoscitore del cante jondo, comprese che il flamenco meritava di essere riconosciuto come una disciplina accademica, con la stessa dignità delle arti classiche.

Il progetto fu sostenuto dall’allora rettore Amador Jover, convinto che Córdoba — città simbolo del flamenco e sede storica del Concurso Nacional de Arte Flamenco — dovesse guidare questa nuova fase di legittimazione culturale dell’arte andalusa per eccellenza.

  •  

Gli inizi di un’avventura pionieristica

L’inaugurazione ufficiale avvenne il 29 gennaio 1997 presso il Colegio Mayor Séneca e fu un vero evento: al cante Carmen Linares, alla chitarra Manuel Silveria e al baile Milagros Mengíbar.
Da quel giorno, la Cattedra si è consolidata come uno spazio vivo di incontro tra università, artisti e appassionati.

Nel corso di oltre venticinque anni di attività ininterrotta, ha organizzato corsi, conferenze, recital commentati e incontri con grandi protagonisti del flamenco, diventando un modello di riferimento internazionale.
Come afferma l’attuale direttore David Pino:

“Imparare e godere del flamenco” è il nostro motto. Il nostro obiettivo è avvicinare quest’arte a tutti: dal neofita al ricercatore, dal curioso all’artista professionista.

Un insegnamento aperto al mondo

Negli ultimi anni, e in particolare dopo la pandemia, la Cattedra ha saputo rinnovarsi e aprirsi al mondo, offrendo corsi anche in modalità virtuale. Questo ha permesso a studenti provenienti da Europa e America Latina di partecipare alle lezioni e vivere l’esperienza del flamenco universitario da ogni parte del mondo.
Nel solo ultimo anno accademico, si sono registrate quasi 400 iscrizioni, un dato che testimonia l’interesse crescente per un flamenco non solo artistico, ma anche culturale e formativo.

Gli studenti sono eterogenei: artisti, insegnanti, universitari, ricercatori e semplici appassionati, tutti accomunati dal desiderio di approfondire e comprendere il flamenco in modo serio e appassionato.
Inoltre, i corsi sono riconosciuti con certificazione universitaria, valida come credito formativo o merito professionale.

 

Un programma di eccellenza

Ogni anno la Cattedra propone un programma ricchissimo che intreccia cante, toque, baile, conferenze e presentazioni di libri o dischi.
Tra gli artisti invitati negli anni figurano nomi come Marina Heredia, Diego Carrasco, Fuensanta “La Moneta”, Manolo Franco, Patricia Guerrero e molti altri.

Il ciclo “Cita con las Peñas” crea un prezioso legame con il mondo associativo flamenco, portando alla ribalta le peñas storiche di tutta l’Andalusia.


Il percorso culmina ogni dicembre con la Gala di Natale al Gran Teatro de Córdoba, dove si esibiscono artisti di prim’ordine in uno spettacolo esclusivo riservato agli studenti: un autentico rito che unisce arte, studio e passione.

David Pino: passione e conoscenza

Dal 2019, la direzione è affidata al cantaor David Pino, artista di Puente Genil e cattedratico di Cante Flamenco presso il Conservatorio Superiore di Córdoba.
Già allievo della Cattedra nei suoi primi anni, Pino ha saputo unire tradizione e innovazione, puntando su una programmazione di qualità, aperta, internazionale e attenta ai nuovi linguaggi.

“Ogni corso è una nuova sfida”, afferma. “Vogliamo che chiunque si iscriva viva un’esperienza unica, e che desideri tornare anche l’anno successivo.”

Una rete di collaborazioni

La Cattedra collabora strettamente con il Centro Flamenco Fosforito, il Conservatorio Superiore di Musica Rafael Orozco e l’Instituto Andaluz del Flamenco, costruendo una rete culturale che rafforza ricerca e divulgazione.

La sede principale si trova nella Facoltà di Scienze del Lavoro, nel cuore di Córdoba, ma talvolta le attività tornano nel luogo simbolico delle origini: l’antica Facoltà di Veterinaria, oggi sede del Rettorato dell’UCO.

Presente e futuro

Nel 2026/27 la Cattedra festeggerà il suo 30º anniversario e già si preparano progetti speciali per celebrare questo traguardo.
L’obiettivo resta quello di continuare a crescere mantenendo intatta l’eccellenza accademica e la passione per un’arte che, pur diventata universale, conserva il suo inconfondibile accento andaluso.

Come riassume David Pino:

“Il flamenco è libertà, emozione e conoscenza. E qui, all’Università di Córdoba, continua a scrivere la sua storia.”

Curiosità

  • La prima Gala di Natale della Cattedra vide protagonisti El Mistela al baile e Melchora Ortega al cante.

  • Tra gli studenti internazionali spicca una grande presenza di italiani e francesi, segno del crescente interesse europeo per il flamenco accademico.

  • Durante la pandemia, David Pino continuò a insegnare online accompagnato alla chitarra da José Tomás, entrambi con la mascherina: un’immagine simbolo della resistenza dell’arte.

  • Il motto non ufficiale della Cattedra, ripetuto ogni anno, è:
    “Imparare, godere e condividere il flamenco.”

Questo elemento è stato inserito in . Aggiungilo ai segnalibri.

Un pensiero su “Catedra di Flamencologia

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *