Garrotín
Definizione:
Il Garrotín è uno stile (palo) flamenco di carattere festivo e giocoso, con un compás ternario (in 12 tempi, simile all’Alegría ma più lento) e testi spesso improvvisati, burleschi o ironici. È uno dei cantes flamencos più influenzati dalla musica popolare dell’area asturiano-leonese, e nasce dall’incrocio tra musica gitana, cuplé e copla andalusa.
Origine e Storia:
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Nato a fine ‘800 nel nord della Spagna (Asturie e León), viene poi adottato e rielaborato dai cantaores gitani andalusi.
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Il suo sviluppo flamenco è legato a cantaores come Pastora Pavón “La Niña de los Peines” e in seguito Carmen Amaya, che lo rese celebre nel baile.
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Il garrotín nasce fuori dal repertorio “jondo” ma è stato assorbito nel flamenco per il suo carattere comunicativo e scenico.
Nel baile:
È spesso usato come numero di carattere nelle esibizioni: ironico, vivace e con spazio per gestualità teatrale e improvvisazione, può includere momenti recitati o cantati dal bailaor stesso.
Compás e struttura:
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Ritmo in 12 tempi (come bulerías o alegrías), ma più lento e cantabile.
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Spesso si canta con il ritornello “Al garrotín, al garrotán / de la vera vera vera de San Juan”, che si ripete tra le strofe.
Esempio di testo tradizionale:
“Al garrotín, al garrotán,
de la vera vera vera de San Juan.
Una gitana me dijo el porvenir,
y en sus palabras vi mi porvenir…”
Caratteristiche:
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Testi improvvisati, ironici o satirici.
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Uso della ripetizione ritmica e melodica nel ritornello.
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Atmosfera festosa, adatta a chiudere uno spettacolo con leggerezza.
Curiosità:
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Il garrotín è uno dei pochi stili flamencos con un’origine chiaramente non andalusa.
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È stato utilizzato in chiave moderna anche da artisti flamenco-fusion.
Rocìo Molina – Garrotìn – “Flamenco Flamenco” – Carlos Saura
Rafaela carrasco – Garrotín – Barcelona – 2022
Angeles Gabaldòn – Garrotìn – 2022
