Tunisia – Rafael Riqueni
Il chitarrista sivigliano Rafael Riqueni, maestro indiscusso della chitarra flamenca contemporanea, unisce nel suo linguaggio poetico la radice flamenca con sensibilità classiche e impressionistiche. La sua musica si distingue per l’equilibrio tra virtuosismo, espressività e profondità emotiva.
In Tunisia, tratto dall’album Mi Tiempo (1990), Riqueni si confronta con i tangos, uno dei palos più popolari del flamenco. Caratterizzati da un compás binario (4/4) i tangos offrono un ritmo stabile, che favorisce tanto il canto quanto la danza, pur lasciando spazio a libertà melodiche e improvvisative.
Nel brano, Riqueni trasforma il ritmo tradizionale in un paesaggio sonoro lirico e raffinato. Le cadenze tipiche dei tangos si intrecciano con modulazioni armoniche e linee melodiche evocative, mentre il violino arricchisce il tessuto musicale con una voce calda e cantabile, amplificando il respiro mediterraneo e creando un dialogo raffinato con la chitarra. Questa scelta strumentale aggiunge una profondità timbrica inedita, conferendo al brano una dimensione quasi orchestrale pur rimanendo fedele al flamenco. La musica diventa così un ponte simbolico tra Andalusia e Nord Africa, suggerendo un dialogo culturale attraverso le corde della chitarra e del violino.
La chitarra di Riqueni canta con una voce intima, precisa e profondamente espressiva. Ogni frase è studiata, ma sembra naturale e spontanea; il compás pulsa con sicurezza, mentre le modulazioni melodiche creano tensione e rilascio, regalando al brano un senso di viaggio e scoperta.
Rafael Riqueni reinterpreta un palo popolare trasformandolo in un’opera lirica e personale, in cui il flamenco conserva la propria identità ma si apre a contaminazioni culturali e poetiche, confermandolo come uno dei grandi innovatori della chitarra flamenca contemporanea.

