Sonìo De Bronce – Maria Terremoto

 

Quando María Terremoto canta Sonío de Bronce, non interpreta soltanto un cante: fa rivivere un’eredità.
Figlia di Fernando Terremoto e nipote di Terremoto de Jerez, due voci immense del flamenco scomparse troppo presto, María porta nel sangue la forza e la verità del cante jerezano, e le veste con la sensibilità di una nuova generazione.

Questo brano, una bulería por soleá, è tratto dal suo primo lavoro discografico La huella de mi sentío. Il titolo stesso è una dichiarazione d’intenti: la “traccia” che il flamenco ha lasciato nel suo sentire è profonda, radicata, inestirpabile.
In Sonío de Bronce la voce di María ha il colore e la consistenza del metallo antico: calda, risonante, con quella vibrazione inconfondibile che sembra portare con sé la polvere delle strade di Jerez e la luce tagliente dell’Andalusia.

La bulería por soleá è un palo che combina l’intensità profonda della soleá con il ritmo vivo della bulería. In questa versione, María riesce a trovare un equilibrio perfetto: non rinuncia alla forza ritmica, ma lascia spazio a respiri e sospensioni che amplificano il pathos.

Sonío de Bronce è anche un omaggio implicito ai suoi due maestri invisibili, suo padre e suo nonno: uomini che hanno dato al flamenco voci uniche, riconoscibili al primo compás, e che oggi rivivono nella potenza della sua interpretazione.
María Terremoto canta guardando avanti, ma con le radici saldamente piantate nella terra che l’ha vista crescere.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *