Rubrica d’Ascolto – Al Niño Miguel di Rafael Riqueni
Ci sono brani che non nascono soltanto per essere ascoltati, ma per custodire una memoria. Al Niño Miguel, composto da Rafael Riqueni, appartiene a questa categoria. È un fandango che va oltre la forma tradizionale e diventa un omaggio sentito a uno dei più grandi e tormentati chitarristi del flamenco, Niño Miguel, artista straordinario la cui vita fu segnata da profonde vicende personali che ne interruppero prematuramente la carriera.
Riqueni, da sempre capace di trasformare la chitarra in uno strumento narrativo, affronta questo tributo con straordinaria delicatezza. Non cerca di imitare lo stile del maestro di Huelva, ma ne richiama lo spirito attraverso un linguaggio personale, fatto di armonie raffinate, dinamiche ricercate e un fraseggio che alterna forza espressiva e momenti di intensa introspezione.
Il fandango, uno dei palos più rappresentativi dell’Andalusia occidentale e in particolare della provincia di Huelva, offre a Riqueni uno spazio ideale per esprimere libertà melodica senza rinunciare alle radici. Ogni falseta sembra evocare un ricordo, ogni pausa acquista un significato preciso, come se il silenzio fosse parte integrante del racconto musicale.
Dal punto di vista tecnico, Al Niño Miguel mette in evidenza tutte le qualità che hanno reso Rafael Riqueni uno dei più importanti compositori per chitarra flamenca contemporanea. Il tocco è sempre controllato, il suono è limpido e ricco di sfumature, mentre l’uso delle dinamiche conferisce al brano una profondità emotiva rara. Nulla appare ostentato: la tecnica è completamente al servizio dell’espressione.
L’omaggio assume un valore ancora più profondo se si considera l’influenza che Niño Miguel ha esercitato su generazioni di chitarristi. Il suo stile, caratterizzato da una straordinaria sensibilità melodica e da un approccio innovativo all’armonia, continua ancora oggi a rappresentare un punto di riferimento imprescindibile. Riqueni raccoglie questa eredità con rispetto e consapevolezza, costruendo un dialogo ideale tra due artisti uniti dalla stessa ricerca della bellezza sonora.
Ascoltare Al Niño Miguel significa entrare in un flamenco che parla sottovoce, senza rinunciare alla propria intensità. È un brano che richiede attenzione, perché ogni dettaglio racconta qualcosa: un omaggio, un ricordo, una dichiarazione d’affetto musicale verso un maestro che ha lasciato un segno indelebile nella storia della chitarra flamenca.
Più che un semplice fandango, Al Niño Miguel è una pagina di poesia scritta con sei corde. Rafael Riqueni dimostra ancora una volta come il flamenco possa diventare memoria, emozione e racconto, mantenendo vivo il ricordo di uno dei suoi interpreti più geniali e fragili.
