“Bulería al Golpe”: la memoria viva della stirpe gitana di Jerez
Con “Bulería al Golpe”, brano d’apertura dell’album Jerezaneando (2019), Felipa del Moreno dichiara immediatamente la propria appartenenza artistica e familiare alla grande tradizione del cante jerezano. Il disco, prodotto da Luis de Perikín e accompagnato principalmente dalla chitarra di Manuel Valencia, nasce come un omaggio alla cultura flamenca di Jerez e alle sue radici più profonde.
L’ascolto di “Bulería al Golpe” restituisce il sapore delle riunioni familiari, delle feste gitane e del compás vissuto prima ancora che studiato. Il “golpe” non è soltanto un elemento ritmico: è il battito collettivo di una comunità che trasmette il flamenco attraverso il sangue, la memoria e la convivenza quotidiana.
Felipa appartiene alle grandi dinastie del flamenco jerezano,discendente delle familias Los Laras y Pantoja e con altri nomi fondamentali della tradizione di Santiago. La sua voce porta con sé quella particolare miscela di dolcezza, profondità e autorevolezza che caratterizza la scuola di Jerez. Numerosi critici hanno sottolineato come Jerezaneandorappresenti una celebrazione della città e della sua eredità artistica, costruita attraverso canti e riferimenti alle figure storiche che hanno reso celebre il flamenco jerezano.
In questo senso, “Bulería al Golpe” può essere letta come una dichiarazione d’identità: non una bulería spettacolare o virtuosistica, ma una bulería di famiglia, di stirpe gitana, che richiama l’universo umano e artistico della saga Terremoto. L’energia del compás, la naturalezza del fraseggio e il carattere spontaneo dell’interpretazione evocano quel flamenco vissuto che continua a essere il segno distintivo delle grandi famiglie cantaores di Jerez.
Più che un semplice brano d’apertura, “Bulería al Golpe” è una porta d’ingresso nel mondo di Felipa del Moreno: un mondo in cui il flamenco non è soltanto musica, ma eredità, appartenenza e memoria condivisa.

