“Caminito de la Alhambra”
Ramón Ruiz & Segundo Falcón
C’è talmente tanta varietà nel flamenco che ogni volta continua a stupirmi e quasi a travolgermi.
Trovo bellezza tanto nelle sue grandi espressioni sceniche, costruite attraverso una drammaturgia precisa, negli spettacoli coreografici che il flamenco contemporaneo intreccia con altri linguaggi artistici, quanto nella sua dimensione più essenziale e autentica: quella fatta semplicemente di chitarra e cante.
“Caminito de la Alhambra” di Ramón Ruiz, con la voce intensa di Segundo Falcón, appartiene proprio a questa seconda dimensione.
Un ascolto intimo, senza artifici, capace però di evocare paesaggi interiori profondissimi.
Pubblicato all’interno dell’album Flamenco Havana, questo Tangos attraversa la memoria sonora della tradizione: la chitarra di Ramón Ruiz ed il cante di Segundo Falcón entrano con eleganza jonda, senza eccesso ma con tutta la “sabiduria” flamenca.
La chitarra di Ramón Ruiz, chitarrista granadino da anni attivo a livello internazionale, ha la capacità di fondere linguaggio flamenco, sensibilità melodica e aperture musicali contemporanee senza perdere radice.
E poi c’è Segundo Falcón: una delle grandi voci del flamenco attuale. Il suo cante possiede qualcosa di raro, rigore, profondità e misura, capace di attraversare tradizione e contemporaneità con enorme credibilità artistica.
“Caminito de la Alhambra”: un piccolo cammino sonoro dentro alcuni stili di Tangos, dentro la memoria, dentro quel flamenco che ancora oggi riesce a parlare al cuore in maniera molto semplice.
Qui di seguito il testo
a mí me la venden por metro,
y yo la vendo por vara.
Me valgo de mi talento
pa’ engañar a las castellanas.
ay que se lo claven a mi novia
cuando la llamo y no viene
camina una reina mora
entre sabanas de Holanda


molto bello