Rosalía – “Di mi nombre”: la tradizione diventa contemporanea
Dopo aver parlato dei Tangos de Málaga, non potevamo non fermarci ad ascoltare un brano che ha portato questo repertorio davanti a un pubblico internazionale.
Parliamo di “Di mi nombre”, brano contenuto nell’album El mal querer di Rosalía, pubblicato nel 2018 e presentato come Cap. 8: Éxtasis.
Ma cosa c’è davvero dietro questo brano?
La risposta è molto interessante: Rosalía ha dichiarato che “Di mi nombre” è stata costruita a partire dalle melodie tradizionali dei Tangos de la Repompa de Málaga.
E questo ci permette di tornare direttamente alla storia che abbiamo raccontato nel nostro articolo sui Tangos de Málaga.
https://www.flamenco.red/palos/tangos-de-malaga/
LA REPOMPA | Una memoria che continua
La Repompa de Málaga, al secolo Enriqueta de la Santísima Trinidad de los Reyes Porras, è una delle figure più importanti della tradizione dei tangos malagueños.
Morì giovanissima, a soli 21 anni, ma la sua maniera di interpretare questo repertorio è rimasta nella memoria del flamenco e ha continuato a essere trasmessa dagli artisti delle generazioni successive.
Ed è proprio questa memoria musicale che arriva fino a Rosalía.
Non attraverso una semplice riproduzione del repertorio, ma attraverso una nuova elaborazione.
Ascoltare la tradizione
Ascoltando Di mi nombre, possiamo quindi provare a fare un piccolo esercizio.
Da una parte c’è il riferimento ai Tangos de la Repompa: il compás, alcune melodie e quella particolare identità che appartiene alla tradizione malagueña e granadina.
Dall’altra c’è il mondo musicale di Rosalía: una produzione contemporanea, una costruzione sonora moderna e una vocalità personale che dialoga con elementi che arrivano dal flamenco.
È proprio questo dialogo a rendere interessante l’ascolto.
Non si tratta semplicemente di prendere un cante antico e riproporlo.
Si tratta di capire cosa succede quando una tradizione entra in un nuovo linguaggio.
ROSALÍA: Tradizione e trasformazione
El mal querer è un progetto costruito come un racconto in capitoli e Dì mi nombre occupa il Capitolo 8, “Éxtasis”.
In questo percorso Rosalía utilizza elementi della tradizione flamenca all’interno di una ricerca musicale contemporanea e questo aspetto è particolarmente interessante se osservato dal punto di vista del flamenco.
Perché il flamenco è sempre stato anche trasmissione.
Un cantaor riceve un cante, lo interpreta, lo modifica, lo trasmette. Un altro artista lo ascolta, lo fa proprio e lo restituisce con la propria sensibilità.
È così che i repertori continuano a vivere.
E Di mi nombre può essere ascoltato proprio in questa prospettiva: come un nuovo passaggio di una memoria musicale che parte da molto lontano e arriva a un pubblico completamente nuovo.
Una curiosità
Nel brano Rosalía rende anche omaggio direttamente alla Repompa attraverso il celebre “ay yali, yali, yali”, richiamo riconoscibile alla tradizione della cantaora malagueña.
La prossima volta che ascoltate “Di mi nombre”, provate a non ascoltarla soltanto come una canzone di Rosalía.
Provate a cercare il Tango.
Ascoltate il compás.
Ascoltate il modo in cui entra la voce.
Cercate le melodie che appartengono alla tradizione.
E poi ascoltate tutto ciò che Rosalía costruisce intorno a esse.
Perché forse è proprio questo uno dei viaggi che vogliamo raccontare con Flamenco Red: dal cante alla memoria, dalla memoria alla reinterpretazione, dalla tradizione a un nuovo ascolto.


Ole tu, Rosalia.
ha una voce bellissima imi piace molto